MAGENTA NOSTRA

50° anniversario del Nuovo Ospedale “G. Fornaroli” di Magenta (25 Maggio 1970 – 2020) Poesia dialettale in ricordo

L’anno scorso, a causa della Pandemia, non si è potuto celebrare il 50° anniversario dalla inaugurazione del Nuovo Ospedale “Fornaroli” di Magenta avvenuta il  25 maggio 1970. 
Ne avevamo parlato a metà novembre 2020 su Magenta Nostra, con qualche articolo dei sanitari del Fornaroli e con lo stralcio di una poesia in dialetto magentino scritta, con pseudonimo, da Nino Dameno.

Nella ricorrenza del 25 Maggio, riproponiamo il testo integrale di tale poesia in cui, nel giorno del suo compleanno, l’Ospedale di Magenta “racconta con partecipata emozione, momenti belli e meno belli dei suoi primi cinquant’anni”.

Nel solco dell’antica tradizione magentina della Giobbiana (di cui approfondiremo storia e tradizioni in qualche prossimo articolo), l’Autore definisce questo lavoro: ““una giobbianata” per il caloroso amore per la propria città ed anche perché, interpretando il pensiero di molti assistiti e dipendenti ospedalieri, lamenta alcune sgradevoli verità accadute, esorcizzandole però sul necessario, istintivo, liberatorio, ma virtuale rogo della annuale “Giobia””.                 

LOSPEDALE-NUOVO

Commento ricevuto (Stralcio)
Simpatica personificazione del nuovo Ospedale di Magenta. Intervistato, il giorno del suo compleanno, egli ci racconta, con partecipata emozione, momenti belli e meno belli dei suoi primi cinquant’anni… E la narrazione procede nel tempo, ricordando il passaggio dal vecchio al nuovo ospedale, l’inaugurazione, le cure prestate, i successi, i riconoscimenti, le soddisfazioni. Viene evidenziato anche l’amore reciproco con gli amministratori succedutisi nel tempo, e con tutti i dipendenti che nel tempo hanno prestato meritorio servizio nei diversi settori operativi. Ma, con la nuova organizzazione sanitaria del territorio, le cose cambiano radicalmente. E nascono ansie timorose e reciproche incomprensioni. La struttura magentina ne è scossa. Sarà l’affacciarsi di nuove gravi imprevedibili difficoltà, a far capire quanto sia utile operare congiuntamente in sintonia…Poi, quando il racconto è quasi finito il festeggiato ringrazia tutti, personale ed amministratori presenti. E rivolge un pensiero anche a quelli che non sono più con noi, e che, sicuramente, dalle nubi attraversate da un raggio di sole, assisteranno felici alla festa.                                                                                          Gi.Della


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