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ALLA SCOPERTA DEI GIGANTI VERDI

Gli alunni della F. Baracca scoprono gli alberi centenari della città

In occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, giovedì 21 novembre, gli alunni di prima media della “F. Baracca” si sono immersi in un’esperienza che difficilmente dimenticheranno: l’incontro con gli alberi centenari della nostra città. L’iniziativa rientra nel progetto didattico: “Eco-Explorer: scopri e proteggi l’ambiente della tua città”, promosso dall’Istituto “Carlo Fontana”, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e Territorio del Comune di Magenta. L’attività è stata un’occasione unica per riscoprire la bellezza della natura da parte dei giovani studenti, molti dei quali hanno ammirato da vicino per la prima volta questi testimoni silenziosi di secoli di storia.

L’arrivo nel parco è stato accompagnato da un misto di curiosità e meraviglia. Per i ragazzi, che si muovono disinvolti tra spazi urbani e nuove tecnologie, gli alberi enormi e imponenti sono sembrati creature ancestrali: “Non pensavo che potessero essere così grandi!”, ha esclamato Gaia, guardando verso la cima del Cedro del Libano, che svettava alta nel cielo.

Camminando tra i tronchi nodosi e le radici che emergevano dal terreno, gli studenti hanno iniziato a fare domande, a cercare di capire. Quanti anni aveva quel Bagolaro gigante? Come poteva un albero vivere così a lungo? L’agronomo della ASM, con pazienza e passione, ha spiegato loro che alcuni di quegli alberi erano lì da prima che i loro bisnonni nascessero, testimoni silenziosi di epoche passate. Per Luca, che di solito fatica a stare fermo e concentrato, la scoperta è stata quasi un incanto. “Mi fa venire voglia di abbracciarlo,” ha detto, provando a circondare con le braccia il tronco secolare del Cedro dell’Himalaya. Lì, sotto la chioma, persino i più vivaci si sono fermati, come se la grandezza e la serenità di quegli alberi avessero il potere di calmare ogni frenesia.

Alcuni ragazzi hanno osservato le foglie che ancora cadevano leggere e si posavano sul terreno, come se il tempo rallentasse. Le emozioni però non si sono fermate allo stupore: c’era anche un senso di responsabilità che iniziava a emergere. Gli studenti hanno ascoltato con attenzione quando si è parlato di deforestazione, di cambiamenti climatici, di quanto sia importante prendersi cura degli alberi: “Se loro vivono così a lungo, è perché sono più forti di noi,” ha osservato Giulia, “ma anche loro hanno bisogno di essere protetti.”

La giornata si è conclusa con un momento di condivisione: una merenda, un oggetto-ricordo e un arrivederci alla prossima iniziativa legata ai temi dell’ambiente e della sostenibilità nella nostra città. Tornando a scuola, si percepiva qualcosa di diverso nei loro occhi: la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica ed importante. Forse il vero messaggio di quella giornata è stato che la natura, con la sua maestosità e la sua resilienza, riesce ancora a parlare ai cuori giovani, insegnando loro il valore del tempo, della cura e della meraviglia. Un insegnamento che, come quegli alberi centenari, resterà saldo e vivo in loro per molti anni. 

di Natalia Tunesi

Arabella Biscaro

Giornalista e Membro del Consiglio della PRO LOCO MAGENTA.
Collaboratrice di MAGENTA NOSTRA.

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