27 maggio 2025
Si è tenuta la terza e ultima serata del ciclo che la Pro Loco ha organizzato in previsione della Rievocazione Storica della Battaglia di Magenta avvenuta il 4 giugno 1859, che si terrà domenica 8 giugno 2025.
Ancora una volta la Storica dell’arte dott.ssa Monia Aldieri è stata, nell’esporre, esaustiva e coinvolgente.
A lei i nostri più sentiti ringraziamenti!
L’IMPORTANZA DI VERDI nel Risorgimento, il tema trattato, dal quale non poteva mancare il rapporto Verdi- Manzoni.
Giuseppina Strepponi, moglie di Verdi, sapeva quanto il maestro venerasse il famosissimo scrittore lombardo e, complice la contessa Clara Maffei fervente patriota, si impegnò per farli incontrare.
Così “il don Lisander” e “il Peppino Verdi”, il 30 giugno 1868, si incontrarono a casa Manzoni, superando la semplice conoscenza per diventare quasi amici. Dico quasi, perchè nonostante questo importante avvicinamento, durante il quale nessuno sa cosa si dissero, non ebbero mai una relazione stretta.
Non si videro mai più. Rimase però, per sempre, una forte ammirazione reciproca.
Li separavano quasi trent’anni d’età, ma li univano la stima e gli ideali patriottici.
Manzoni aveva fatto precedere l’incontro da un ritratto con dedica:- A Giuseppe Verdi, gloria d’Italia, un decrepito scrittore lombardo.
Di contro il grande maestro arrivò a dire di considerare Manzoni l’unico santo del proprio calendario.
Quelli, che avevano preceduto la storica giornata del ’68, erano stati anni di fervore patriottico, ricchi di entusiasmo e di sacrificio, votati a un unico fine: l’Unità d’Italia.
Durante tutto il Risorgimento entrambi questi due grandi titani , con le loro opere, contribuirono a infiammare gli animi e a tenere vivo l’amor di patria.
Il Nabucco e il Coro dell’Adelchi, il Don Carlos e I Promessi sposi, in forma celata, indussero a criticare l’ingiustizia sociale, favorirono un desiderio di cambiamento e aumentarono la consapevolezza della necessità di unità.
Molto altro è stato detto di Verdi e del suo rapporto con Milano .
Io mi fermo qui e oggi come allora dico, anzi grido: VIVA VERDI!

















