El canton del dialètt – Més de Ottòber 2024
Al cantòn dal dialètt – Més da Utubar 2024
(le parole in azzurro sono scritte in dialetto magentino)
“Da quél mumént chì sii marì e mijèe”
“ Da questo momento siete marito e moglie”
Nel riprendere da questo mese i nostri appuntamenti mensili con la lingua dialettale, pensavo di parlare dell’ Autunno appena iniziato. Sfogliando però l’argomento su Internet mi sono imbattuto in numerosi siti che indicavano una serie di ottime ragioni per sposarsi in questa stagione definendola “perfetta per il matrimonio”.
Sarà perché anch’io mi sono sposato nel mese di Ottobre, sarà perché mi sono ricordato di una allegra proposta che voleva introdurre una celebrazione di matrimonio in lingua dialettale (con formula come quella riportata all’inizio dell’articolo), …insomma, la cosa mi ha stuzzicato e cercando sulla parola “matrimonio” ho trovato il gustoso articolo “Ona cicciarada sora el matrimoni” di Oliviero SPADA, che ripropongo quasi integralmente:
“Ricordo un mio professore, quello che ci dava come compito di leggere pagine del vocabolario, che insisteva sul rispetto del significato di una parola, e di mettere l’accento al posto esatto per non alterarne il significato. Che cosa volete che vi dica, questo insegnamento a me è rimasto dentro, e non applicarlo mi pare anche di fare un torto a chi tanto si è battuto per il rispetto della nostra bella lingua italiana. Poiché il tema era proprio inerente al matrimonio, mi vado a spiegare.
Matrimonio, matrimòni in dialetto, poi una volta c’era anche il sensal de matrimòni, che era quello che si premurava di cercare marito a una ragazza e viceversa. Il termine risale al latino Mater, Matris, ossia Madre, ed è l’atto con cui l’uomo conduce a casa una donna perché divenga Madre, cioè generi figli. Il significato ritengo non lasci dubbio alcuno.
Stabilito che il matrimonio è fatto da una coppia, vediamo il significato di questo termine. Coppia è lo sviluppo dal latino copula, ossia legame, congiunzione, attaccarsi insieme.
Perché dunque avvenga un matrimonio-mater, bisogna che vi sia lo Sposo e la Sposa, parole originate dal latino sponsus, che è il participio passato del verbo spondère, col significato di promettere. Nel nostro dialetto meneghino, sposa si dice anche impromettùda, parola che rimarca il significato sopra detto. Vi lascio anche questi proverbi dialettali inerenti allo sposalizio: “pàn e nòs mangià de spos”, “fortunada quella spòsa se la prima l’è òna tosa”, “quand la spòsa l’è fada tutti la voeuren”.
I due, una volta celebrate le nozze, sono marito e moglie. Moglie deriva dal latino Muliere, cioè Donna, assumendo poi il significato di donna maritata. Marito invece è di etimologia più incerta, dal latino dotto maritum, o da maris, maschio. Tuttavia la parola si vuole anche associata al linguaggio dell’agricoltura, dove l’espressione vuole indicare qualcosa che si attacca ad altro, esempio, l’edera alla pianta; come in “ulmi vitibus maritantur”. Moglie nel dialetto milanese si dice mièe, mentre marito, marì. Maritare, sempre in dialetto, è collocà, termine che la dice lunga.
Se i due si sono sposati, hanno celebrato le nozze. Il termine deriva dal latino nuptiae, che è dal verbo nùbere, cioè velarsi, perché la sposa si recava a casa del futuro marito velata. Qui i modi di dire e i proverbi sono molti, se ne trovano in ogni regione d’Italia. Nel nostro dialetto meneghino, nozze si dice sposalizi.”
Ci fermiamo qui con l’articolo sull’argomento “Matrimonio” ma nel sito MilanoFree.it potete continuare a leggerlo in quanto parla dei termini Famiglia, Genitori, Figli ecc.
…E per finire ecco un positivo proverbio dialettale sull’argomento :
“On omm senza on tocchell de miee,
l’è on moscon senza coo e senza pee.”
“Un omm sensa un tuchéll da miee,
l’è un muscon sensa cò e sensa pee”
“Un uomo senza moglie è un moscone senza testa e senza piedi”
Di contro… ma solo ironicamente per non turbare nessuno:
“El primm ann a brazz a brazz, el segond pattej e fass,
el terz ann a cuu a cuu, el quart ann quant e mai t’ hoo cognossuu!”
“Il primo anno tutti abbracci, il secondo pannolini e fasce,
il terzo anno schiena a schiena, il quarto anno quanto mai t’ho conosciuta!”
MODI DI DI DIRE – “Andà a cavall de la cusidura di calzon”.
(Andare a cavallo della cucitura dei calzoni)
Strano e simpatico modo di dire che ne ricalca uno più famoso in italiano: “Andare col cavallo di San Francesco”. Entrambi portano al significato di andare a piedi, come a piedi andava sempre San Francesco. Sorprendente è invece il collegamento alla “cucitura del cavallo dei calzoni” sulla quale camminano… solo quanti portano i pantaloni!
I MESTIERI DI UNA VOLTA – El Marossee – Il Sensale
Cercando notizie sul matrimonio, ho trovato la parola dialettale “Marossee” che deriva da mahrsloz, vocabolo longobardo con cui si indicava il contratto di vendita dei cavalli. Il marossee era infatti in origine l’intermediario per la vendita del bestiame. Il termine fu esteso a tutte le attività di contrattazione svolte da figure specializzate, per cui si parla di marossee de matrimoni, de bail (di balie), de serv (di garzoni).
(Cfr. C.Beretta, Letteratura dialettale milanese. Itinerario antologico-critico dalle origini ai giorni nostri, Hoepli, Milano, 2003, 54; C. Arrighi, Dizionario milanese-italiano col repertorio italiano milanese, Milano, Hoepli, 1978, 416.)
…E CHI LO SA?
Riprendiamo in questo mese anche la nostra ricerca del significato e dell’uso di alcune parole dialettali. Cominciamo facile con una nuova parole e il suo verbo:
“refign” , “rifign” -“refignà” o “rifignà”
Sarebbe bello ricevere non solo il significato, ma anche qualche frase dialettale legata a queste parole (non preoccupatevi di come scriverle, fatelo pure cosi come le pronunciate… qui non abbiamo professori!) o qualche ricordo che la parola vi suggerisce. Non abbiate timore e postate pure sulla pagina facebook di Magenta Nostra! Le risposte al prossimo mese…
Gli indirizzi sono quelli riportati a fondo pagina.
” …Sa sintum”
Damm à trà… Consigli
Per quanti fossero interessati a gustare la nostra parlata dialettale e approfondire i dialetti del milanese:
RADIO MAGENTA – La Musica dal Dialet
https://soundcloud.com/radiomagenta/la-musica-del-dialetto
Carlo FURBELLI -“Dialett dal Cason e oltar…” https://www.facebook.com/groups/dialetto.casonese
Per le vostre risposte, i vostri ricordi o gli interventi scrivete a: https://www.facebook.com/magentanostra o info@magentanostra.it
(bibliografia: C.Beretta “A lezione di grammatica Milanese”- C.Comoletti “I mestee de Milan”- “Vocabolario Milanese-Italiano”edizioni di G.Banfi – di F.Angiolini – di F.Cherubini – WEB: Wikipedia – Accademia della Crusca – Canzon.Milan.it – Milano Free.it – www.sciroeu.it – foto Internet rielaborate e con autore sconosciuto)










