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Dalila Dameno alla scuola Santa Caterina e a Robecco, sport, volontà e coraggio

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Si è concluso in settimana il tour di visite della campionessa paralimpica Daila Dameno nelle scuole di Magenta e Robecco dell’IC Carlo Fontana. Circa 200 i bambini e le bambine incontrate.

Daila Dameno, magentina di nascita, sportiva da sempre, si è raccontata, dal sogno che si stava realizzando alla pagina tragica che ha segnato la svolta della sua vita, un incidente venticinque anni fa. Ma la forza e la famiglia l’hanno sostenuta: “Ricorderò sempre quella volta in piscina con mio papà che mi ha fatto decidere di vivere e di smettere di sopravvivere”. E ai bambini ha mostrato le immagini del bronzo per lo slalom gigante a Torino 2006 e l’argento allo slalom speciale al Sestriere, per far meglio capire che bisogna “Dare il massimo di se stessi in ogni gara: questo il segreto della vittoria”.

Il divertimento quindi come primo obiettivo dello sport, poi condivisione, inclusione. Molto attenti gli alunni e le alunne che hanno aggiunto che per loro “lo sport è divertimento, passione, inclusione, rispetto, fare squadra, impegnarsi, saper perdere, fair play”.

Un incontro a cuore aperto che ha emozionato i bambini, in cui la campionessa si è raccontata anche oltre le medaglie: “Lo sport è anche una sconfitta; io quando perdo una gara mi arrabbio e piango, ma poi combatto per il mio sogno che è quello di vincere”. “E’ una persona fantastica che in maniera precisa ha saputo trasmettere ai ragazzi i valori dello sport grazie alla sua esperienza di vita – ha commentato il referente del progetto Olimpiadi di Istituto Tommaso Colombo -. Una frase che ha detto ai bambini mi ha colpito e credo sia giusto ricordare: “Il pianto, di gioia o di tristezza, è un’emozione come tutte le altre e non ci deve essere vergogna nel provarle perché sono ciò che vi permettono di vivere la vostra vita nella sua totale pienezza.”

Una carriera lunga, quella scritta e vissuta da Daila Dameno: dai Mondiali in Argentina nel 2002 alle Olimpiadi di Atene 2004 in vasca, per passare a Torino 2006  con lo sci e poi ancora a Vancoover 2011. “Cosa diresti ad una persona disabile per darle forza?”, ha chiesto una bambina. “Cercare un obiettivo e perseguirlo”, la risposta della campionessa.

Dopo anni di pausa quella voglia di gareggiare batteva forte dentro il petto, “lo spirito di competere era ancora dentro di me e batteva dentro per uscire. Mi sono dedicata al tiro con l’arco”. La Dameno è una delle pochissime atlete in tutto il mondo ad aver gareggiato e raggiunto il podio olimpico in sport diversi. Nel 2006 le è stato conferito il San Martino d’oro, una onorificenza civica magentina. “Contro i limiti, con la volontà, ai vertici mondiali dello sport”, la motivazione.

“La cosa più bella che hai fatto?”, domanda in chiusura un bambino. “Il lancio con il paracadute di nove anni fa”.

Arabella Biscaro

20 aprile 2024

Oliviero Trezzi

Direttore di MAGENTA NOSTRA.
Vicepresidente della PRO LOCO MAGENTA.

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