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Grande serata ieri al TEATRO LIRICO

Concerto in onore della REPUBBLICA

Ottima scelta dei brani che la Banda Civica ha eseguito magistralmente sotto la direzione del Maestro Stefano Barbaglia.

La Banda era al gran completo e particolarmente concentrata: quello era anche il concerto che ha aperto le celebrazioni del 140° di fondazione (1886).

C’era un altro evento particolare a rendere ancor più partecipata la serata. Insieme alla Banda si sono esibiti (con formazione via via diversa) molti allievi della ‘Sezione musicale’ del locale Liceo Salvatore Quasimodo’.

Il pubblico, sempre numeroso ai concerti delle Bande cittadine, ieri sera è stato particolarmente caloroso: estimatori delle Bande, amici e parenti sia dei musicisti che degli allievi del Quasimodo hanno ringraziato gli artisti con scroscianti applausi che hanno, almeno in parte, ripagato della fatica il Maestro orchestratore e i due professori del liceo presenti a coordinare i loro allievi (l’immancabile Lorenzo Di Saverio -legato da quarantennale amicizia e collaborazione musicale col maestro Barbaglia- e Paulo Mantoya), infaticabili dietro le quinte ai cambi di formazione, a dirigere e stimolare i ragazzi, per altro bravissimi e con ottima ‘presenza scenica’.

Fatica preziosissima… oserei dire: ‘benedetta’!

Instillare nei giovani (e già i partecipatissimi  ‘vivai’ delle nostre bande fanno un grande lavoro in questa direzione) l’amore per la musica, l’operare insieme -come fatalmente fa un’orchestra- e tanto più in queste occasioni ‘istituzionali’, fa crescere nei giovani una consuetudine di rispettosa  partecipazione alla vita sociale e una voglia di condivisione di valori comuni.

Una capacità di sentirsi parte di una collettività, condividendone valori, inserendosi (i giovani) e partecipando alla crescita sociale e civile.

Domani è il 4 giugno. E come tradizione, che si ripete da diversi anni, ci sarà il “quatto giugno dei bambini”. Lo scorso anno ben 400 allievi dei vari plessi scolastico magentini furono accompagnati alla visita di Casa Giacobbe e all’Ossario.

Quest’anno si ripeterà. Ma non senza qualche resistenza da parte ‘delle scuole’.

Comprensibile resistenza: è un altro impegno che si aggiunge a quelli -già gravosi- di fine anno.

Ma Magenta, fatalmente, è stata una pietra miliare del ‘risorgimento’ che ha creato l’unità del nostro Paese. È dunque ‘la città della battaglia’, che però -qui- ha subito abbandonato lo spirito guerrafondaio di contrapposizione, come ricorda la storica immagine del ‘caminetto di Casa Giacobbe’.

Città che oggi celebriamo –‘slogan’ che significativamente riecheggia nei discorsi fatti in occasione delle rievocazioni del 4 giugno: ‘Magenta costruisce l’Europa’- come primo passo verso l’unita’ europea.

Questa -insomma- è una parte importante della nostra identità, di quella somma di valori che ci contraddistinguono e che -apprezzandoli- vorremmo tramandare alle generazioni che verranno.

Per questo è importante che anche la ‘narrazione’ degli eventi epici del 1859 costituiscano momento significativo, formativo e di crescita civile dei nostri ragazzi.

Che è il fine ultimo della missione educatrice della scuola. E non c’è missione più grande di questa!

Oliviero Trezzi

 

Oliviero Trezzi

Membro del Consiglio PRO LOCO
Direttore di MAGENTA NOSTRA.

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