La fine della scintillante giornata della rievocazione è sempre affidata alla fanfara bersaglieri “NINO GARAVAGLIA” di Magenta che -come di consuetudine- allieta i (numerosissimi) magentini presenti al concerto nel cortile comunale con il ‘classico’ repertorio dei pezzi bersagliereschi e…con qualche (gradita) novità.
Nel corso della serata poi i ringraziamenti di rito, saluti e omaggi.
Quello del generale Pochesci a Claudio Viviani (speaker della serata) è una foto del papà, generale Ambrogio Viviani, mentre guida una formazione di bersaglieri alla sfilata ai Fori Imperiali in occasione di una Festa della Repubblica di tanti anni fa; quella degli amici della gemellata a Magenta “Ville de di Magenta” -France- una ‘magnum’ di ottimo champagne (loro fortunatamente vivono lì) per la Fanfara. Il sindaco Del Gobbo ha donato al Presidente dei Bersaglieri Roberto Grassi ed al Capofanfara Fabio Borroni una copia del libro su Emilio Colombo recentemente pubblicato col sostegno del Comune, per riportare alla memoria la vita di questo magentino, eccellente e famosissimo violinista, che suonò anche alla corte dello Zar Nicola II.
Alla fine dell’applauditissimo concerto, diretto -come sempre magistralmente- dal Capofanfara Fabio Borroni, gli inni ungherese, austriaco, francese e italiano hanno definitivamente chiuso le manifestazioni del 166° anniversario della Battaglia Risorgimentale di Magenta del IV Giugno 1859.





























