Un incontro memorabile tra due donne che, provenienti da mondi opposti e ostili, hanno affrontato un lungo percorso di giustizia riparativa e mediazione dando un importante contributo alla riforma Cartabia.
Agnese Moro è figlia di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978.
Grazia Grena, membro di Prima Linea, un’organizzazione terroristica di estrema sinistra, aderì alla lotta armata. Oggi è volontaria nel programma a difesa dei diritti dei carcerati.
“Un giorno mi sono accorta che tutto quello che avevo tenuto nascosto aveva raggiunto i miei figli e ho capito che avevo trasmesso quel male a un’altra generazione e mi sono detta: basta”.
«Quello che abbiamo fatto è inconcepibile, è stato difficile convivere con ciò che ho fatto. La violenza porta solo violenza. Portare giustizia annientando l’altro non è possibile. Io e Agnese abbiamo attraversato il dolore ascoltando le rispettive posizioni e ci siamo incontrate: non è la giustizia della spada, è la giustizia dell’ago e filo». Quella che ricuce…
Danila Parmigiani










