Passato il turbine delle Rievocazioni per il 166° anniversario della Battaglia Risorgimentale del IV Giugno 1859, letti i sinceri ringraziamenti del Sindaco a tutti coloro che si sono attivati per la miglior riuscita dell’evento (quest’anno ad un livello secondo solo a quello del 2009 -ma quello era un centocinquantesimo tondo tondo-); apprezzato, in particolare, il sentito riconoscimento al ‘nostro’ Presidente Pietro Pierrettori che alla Rievocazione ha dato anima e corpo, senza risparmio di energie fisiche e mentali, un ringraziamento particolare io voglio farlo a Lucrezia Bianchi.
Ne abbiamo già parlato, lo so, ma il suo gesto di offrire a ciascuno dei molti rievocatori intervenuti (arrivati anche da lontano come da Gravelotte o Ville-Les-Beziers in Francia, da Marengo, Gallarate, Torino, Montichiari, Castel Goffredo, Peschiera del Garda, Modena, Mantova…) un piccolo cadeau, un ‘ricordo’ particolare di Magenta e del suo territorio. Un pacchetto di “RISO DI MAGENTA”, per l’occasione arricchito con una etichetta-ricordo speciale, lo trovo al contempo un gesto semplice e prezioso.
Semplice perché il riso è per noi lombardi elemento ‘usuale’ (la sua coltivazione nelle nostre terre risale alla fine del 1400; la Lombardia, detta ‘risaia d’Europa’, ospita infatti oltre il 90% del 220 mila ettari coltivati a riso in Italia) e perciò è elemento caratteristico, che parla di noi e bene ci può rappresentare nei ricordi.
Prezioso perché, ignorandone la provenienza, la credenza popolare l’ha considerato un ‘dono divino’. E infatti da sempre il riso è simbolo di fecondità, laboriosità, felicità e buona salute. Per questo è d’uso lanciarlo agli sposi novelli al termine della cerimonia nuziale (religiosa o laica che sia).
Perciò doppio grazie a Lucrezia!
E…per chi volesse approfittare dell’occasione di trovare un prodotto ottimo in una veste particolare che parla di noi, qualche pacco etichettato con l’immagine che qui vedete riprodotta è rimasto: al sabato, al mercatino di prodotti a chilometro zero che si svolge in Piazza del Comune, Lucrezia lo offre (per giunta senza sovrapprezzo). Ed è anche una bella idea per illustrare la nostra città ad amici, che magari poco la conoscono, con un ‘espediente’ facile e sicuramente apprezzato.
Oliviero Trezzi












