MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2025 la nostra preparatissima Storica dell’Arte, Monia Aldieri, ha tenuto, nei locali di Casa Giacobbe, una lezione preparatoria sulla visita al CENACOLO leonardesco a Milano.
Come di solito molto esaustiva, Monia, ci ha parlato anche della permanenza e dell’importanza di Leonardo presso la corte degli Sforza. Non potevano mancare, in quel contesto, notizie sulla persona di Ludovico il Moro che di Milano era, di fatto, il Signore in quegli anni.
DOMENICA 26 OTTOBRE 2025 abbiamo effettuato la passeggiata culturale, che ci ha condotti a visitare prima la chiesa di SANTA MARIA DELLE GRAZIE e, successivamente, il CENACOLO.
È stata la prima delle quattro uscite programmate dalla PRO LOCO per conoscere meglio il lato artistico, spesso sottovalutato, di Milano.
La prima tappa è stata, dunque, Santa Maria delle Grazie dove abbiamo approfondito le nostre conoscenze riguardo alla sua architettura.
Ci è stato spiegato perchè quando si entra in questo sacro spazio si abbia l’impressione che esso sia il prodotto dell’unione di due chiese diverse per concezione e struttura. La parte delle navate, infatti, è di chiara matrice tardo gotica mentre la zona centrale, che comprende la cupola, lo spazio a essa sottostante e l’abside appare di tutt’altro stile.
Fortemente voluta dal Moro questa parte, di più ampio respiro e luce, è stata progettata e realizzata dal Bramante e rispecchia un nuovo ideale architettonico rinascimentale basato su volumi e contrasti.
Sicuramente molti di noi avranno visitato più volte questa meravigliosa chiesa ma vi assicuro che vederla al crepuscolo stagliarsi illuminata verso un cielo tersissimo è stato magico.
IL CENACOLO è stato una vera scoperta!
Personalmente l’avevo visitato già due volte, prima e dopo il restauro, ma solo ora, con la sapiente guida di Monia, l’ho visto davvero: ho capito ciò che Leonardo ha voluto trasmettere ai posteri.
Da grande qual era ha compiuto una vera rivoluzione. Non ha, come altri pittori, fissato l’attenzione sull’istituzione dell’Eucarestia ma sul momento successivo all’annuncio di Cristo:
“UNO DI VOI MI TRADIRÀ”
È come se Gesù avesse gettato sul tavolo una bomba immaginaria: gli Apostoli reagiscono sgomenti, increduli, spaventati.
E proprio qui sta la grandezza del genio: nell’aver rappresentato “i moti dell’animo”, le emozioni suscitati da questa inaspettata frase del Maestro.
Gli Apostoli si muovono a onde, si interrogano, discutono. Sembra quasi di udire le loro parole: sono stato io?…avete sentito ciò che ha detto?…non sono stato certo io…
Unica figura immobile Lui, il Cristo, l’agnello sacrificale, che a braccia aperte, ormai muto, sembra non essere già più lì, sembra già far parte di un altro mondo.
Anche questa volta ho avuto l’impressione, che spero sia stata di tutti, di essere tornata a casa un po’ più ricca.
Grazie a chi lo ha reso possibile!
ALLA PROSSIMA!

















