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Magenta – Maria Lorena Arpesella torna in libreria con  ‘Tipi Da Orto ‘ . Dallo scorso sabato a la Memoria del Mondo

“Un manuale pratico e semplice che ti aiuterà a diventare  un ortista felice”, così Maria Lorena Arpesella definisce nell’introduzione il suo ultimo libro ‘Tipi da orto’, lei, che un tipo da orto è diventata applicandosi con serietà e costanza alla ‘materia’, studiando, annotando, domandando, ascoltando e soprattutto sperimentando e scoprendo.  

E quando si è soddisfatti dei risultati del proprio impegno, della propria fatica, dei risvegli da allodola, delle cure profuse alle proprie creature/ ortaggi, come non condividere l’entusiasmante esperienza?

Maria Lorena ha sempre vissuto a contatto con la natura e gli animali, le è sempre piaciuto “pastrugnare la terra, mettere le mani tra i semini – racconta – ma non ho mai avuto il tempo per dedicarmi all’orto”, prima di tre anni fa, quando, per una serie di circostanze, in un momento molto difficile della vita, quel tempo è arrivato. Avere un ampio terreno dietro casa è stato provvidenziale. Uno spazio tutto suo da progettare, disegnare, vangare, zappettare, concimare, pacciamare, seminare, irrigare e tanto altro ancora. “Coltivare la terra fa stare bene, ricrea, cura l’anima, in mezzo alle piante non ci si sente mai soli”, oltre al fatto di ritrovare sapori genuini perduti o a molti sconosciuti, di avere prodotti a km zero e un bel risparmio nella spesa. Si impara molto da Madre Natura, ne è certa, si impara soprattutto che “è onesta, generosa e ti ripaga sempre”.

Inoltre è certa della necessità di recuperare, per quanto possibile,  tradizione e cultura contadine, quelle dei nonni e dei bisnonni che lavoravano la ‘vigna’. “Riappropriamoci delle nostre abilità, di ciò che ci appartiene da secoli: questo è quello che io sto cercando di fare ed è l’invito che mi sgorga diretto dal cuore e che rivolgo a tutti”.

E se non si ha del terreno vanno bene i vasi sul balcone, sul davanzale. “Da un semino nasce una pianta di pomodori che è una meraviglia!”. E una meraviglia, di cui va orgogliosa, è il suo cavolfiore tardivo di Kg 3,120. C’è da dire, ascoltandola, che lei si dedica alle proprie creature anima e corpo, senza sosta, o meglio solo con quelle imposte dal ciclo delle stagioni. “Ecco un’altra cosa che insegna la Natura: saper aspettare”. Il che non è poco al tempo del tutto subito.

Abbiamo già detto che lei per e nell’orto fa ogni genere di lavoro con  attrezzi e tenuta adeguati. E’ esile ma piena di energia, creatività e quando inizia qualcosa non la ferma nessuno. “Nelle mie ricerche posso diventare anche rompiballe”. Sa essere simpatica, divertente, ironica. Caratteristiche della sua personalità che si ritrovano nelle sue pagine, rendendone piacevole la lettura. Uno dei principali scopi del suo scrivere, oggi come ieri (è già autrice di altri testi), è non annoiare il lettore, farlo divertire, “trasmettendogli qualcosa che può tornargli utile”.

Tra le tante domande della nostra chiacchierata, una, come ormai si strausa dire, è sorta spontanea: “Sei per caso vegetariana?”. Lo è, e pure in prevalenza crudista. “Gusti, profumi, vitamine … ti arrivano pieni, intensi, inalterati”. I suoi carnosi spinaci ‘merlo nero’, i meloni, i pomodorini e le sue zucchine, alla cui impollinazione provvede di persona con tanto di pennellino, sono di qualità eccezionale. Le brillano i grandi occhi castani. Provare per credere, ci dice.

E se qualcuno desidera incontrarla lo potrà fare il prossimo 23 aprile, alle ore 18:00, presso la biblioteca ‘Oriana Fallaci’, in occasione della Giornata Internazionale del Libro.

Franca Galeazzi

Giornalista e Membro del Consiglio della PRO LOCO MAGENTA.
Collaboratrice di MAGENTA NOSTRA.

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