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Milano Svelata: Viaggio nel Cuore del Rinascimento

Milano 18 Aprile 2026
Spesso si tende a identificare Milano come città fortemente industriale, moderna e dinamica, con poche bellezze artistiche e molta vita mondana, fatta di aperitivi sui Navigli, locali alla moda e shopping.
Allo stesso modo, la si sottovaluta come città d’arte.
Si dimentica che Milano ha una storia millenaria, iniziata secoli prima che i Romani la conquistassero e che per ben 116 anni, dal 286 d.C. al 402 d.C., fu capitale dell’Impero romano d’Occidente.
Distrutta e ricostruita, ha avuto nei secoli Governatori e Duchi lungimiranti che si sono avvalsi dei più grandi artisti per arricchirla di opere meravigliose, che ancora incantano coloro che hanno voglia di scoprirle.
Oggi, condotti, come sempre, idealmente per mano nell’approccio all’arte, dalla bravissima Storica dell’Arte, dottoressa Monia Aldieri, abbiamo dedicato la nostra passeggiata culturale alla conoscenza della Milano Rinascimentale.
Prima tappa non poteva che essere Santa Maria delle Grazie: la chiesa dai due volti!
Quando ci si trasferisce, infatti, dalle navate all’abside, si percepisce nettamente il cambio totale di stile.
Chiamato alla costruzione di questo ambiente absidale, ampio, luminoso,  in puro stile rinascimentale, in cui i caratteri geometrici la fanno da padrone, fu il grande Bramante su commissione di Ludovico Il Moro.
Lo Sforza avrebbe voluto porvi la propria tomba e quella della moglie.
La storia ci insegna che non poté realizzare questo desiderio, ma l’abside, la cupola e l’ambiente sottostante sono ancora lì a disposizione di tutti coloro che vogliono ammirarne la bellezza.
Seconda tappa, la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore.
Di origine paleocristiana, ricostruita nel 500 è “un vero scrigno d’arte rinascimentale”.
Dietro una facciata discreta, quasi anonima, una volta superata la soglia, essa si dona al visitatore in tutta la sua potenza espressiva.
Non è la prima volta per me, l’avevo già visitata nella parte riservata al pubblico. Eppure non sono riuscita a trattenere un’espressione di autentica meraviglia…Wow!
Affreschi a perdita d’occhio: la religione doveva essere raccontata per immagini e immediatamente compresa anche da chi non sapeva né leggere né scrivere.
Episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, figure di Santi con i loro simboli classici, la Vergine e il Cristo raffigurati con i committenti delle opere, Giovanni Bentivoglio e Ippolita Sforza, circondano il visitatore da ogni dove.
Il tutto affrescato in massima parte da Bernardino Luini ma non mancano opere di famosi pittori dell’epoca, tra i quali Simone Peterzano maestro di Caravaggio.
Personalmente ho notato che le Sante e le Martiri femminili rappresentate, sono molte di più dei Martiri e Santi maschili. Probabilmente perché la chiesa era, un tempo, parte del monastero più grande di Milano, destinato a monache di clausura.
Uno stretto passaggio mette in comunicazione la parte riservata al pubblico con quella adibita alla clausura, dalla quale le monache non potevano mai uscire e comunicare con l’esterno. Solo una grande grata permetteva loro di assistere alla S.Messa.
Erano “recluse”! Termine che rende perfettamente l’idea della  loro condizione, perché la maggioranza delle religiose non era lì per scelta o vocazione ma destinata alla vita monastica in quanto composta da figlie non primogenite di uomini illustri, per le quali non era prevista alcuna dote da portare a un eventuale sposo e destinate perciò al convento.
Inframmezzate a pitture di carattere religioso si notano anche affreschi che mostrano paesaggi di campagna e luoghi aperti… forse per dare l’illusione di una libertà sognata, ma negata?
La clausura riccamente decorata quanto il resto della chiesa, possiede un magnifico organo, opera di Giangiacomo Antegnani, che troneggia su una parete della sala.

CURIOSITA’: La chiesa San Maurizio al Monastero Maggiore è chiamata la “Cappella Sistina di Milano” …un tantino esagerato, direi, dato che Bernardino Luini, seppur bravo, non è Michelangelo.
Comunque la visione d’insieme del complesso è davvero spettacolare.
Ancora una volta si è trattato di una visita interessante e coinvolgente. Indimenticabile.
Alla prossima!

Teresa Baroni

Socia della PRO LOCO MAGENTA.
Collaboratrice di MAGENTA NOSTRA.

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