MAGENTA NOSTRA

È mancato DON BRUNO PEGORARO Il ricordo di Tarcisio Ceriani già Presidente del CMM

Sto pensando a Don Bruno che ieri ha lasciato questo mondo.
Ci siamo conosciuti quando è arrivato a Magenta nel 1968 e subito ci siamo sentiti “amici”. Allora aveva il compito, tra le altre cose, di dirigere la casa che ora si chiama Vincenziana ed era stata pensata per accogliere dei giovani che venivano da fuori per lavorare a Magenta. (Tantissimi impiegati postali sono stati ospitati ed ancora oggi lo ricordano con riconoscenza), poi aveva il compito di celebrare la Santa Messa, sabato sera, nella chiesetta di San Rocco e lì è riuscito a formare un gruppo molto unito. Poi nel 1972 si è incontrato col dott. Mario Leone e, dopo che erano stati in visita a delle missioni in Uganda e in Tanzania, hanno pensato che si sarebbe dovuto fare qualche cosa per aiutare i missionari che lavoravano in quei paesi disastrati. Da lì è nata l’idea di formare il Centro Missionario Magentino e hanno iniziato a proporre l’idea alle persone di buona volontà. inizialmente si raccoglievano medicinali, vestiti ed altro materiale da spedire ai missionari conosciuti. Poi, qualche anno dopo, il Vescovo di Gulu (Uganda) è venuto in Italia per aiutare ad amministrare le cresime ed ha avuto modo di conoscere il dott. Leone ed è stato ospite a casa sua per diverso tempo.
Una sera il Vescovo Cipriano Kihangire ha visto la signora Carla Leone che, con ago e filo, attaccava dei bottoni alla camicia del marito ed è rimasto sorpreso; “Le mie donne non sano fare queste cose, perché non vieni a insegnare loro?”
Questo è stato lo spunto iniziale: il dottore si è recato in Uganda per controllare la fattibilità del progetto e al ritorno – con un progetto fatto da un comboniano (Fratel Pasqualino) – ha iniziato a cercare personale volontario disposto a collaborare al progetto iniziale. Nel 1981 è partito il primo gruppo di volontari ed è iniziata la prima opera, la scuola di taglio e cucito Santa Monica. Da allora sono stati fatti tanti altri progetti, specialmente pozzi. Oltre 1000 persone si sono susseguite come volontari in questi anni per un totale di circa 5000 mesi di lavoro. Nel 1983 anche Don Bruno si è recato a Gulu e ha fatto il manovale per aiutare i muratori e questo è stato un anno importantissimo perché con lui è stata creata la parte più importante della scuola. Inoltre nel 1983, ha fatto il padrino della Cresima di nostro figlio Carlo.
Ho raccontato tutto questo per cercare di farvi capire il legame che ci univa e di conseguenza il grande dolore che noi, tutta la famiglia sentiamo per questa grave perdita.
Che il Signore l’abbia in pace.

 Tarcisio Ceriani 

Redazione

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