È Giuditta Ranzani (cooperativa Il Fiore) il San Martino d’oro 2025
“Una realtà operativa che dal 2002 crea opportunità di lavoro a misura delle persone che si trovano in difficoltà e disagio, aiutandoli a valorizzare aspetti importanti della personalità e a riscoprire le proprie potenzialità e identità sociale”.
Con questa motivazione ieri sera è stato conferito il 26º San Martino d’oro da Amministrazione Comunale, Comunità Pastorale e Pro Loco Magenta, in una Basilica piena, come da tempo non si vedeva.
Giuditta Ronzani è la presidente della cooperativa sociale “Il Fiore” che da oltre vent’anni si occupa di persone con disagio psichico. Una storia di impegno sociale e volontariato, ma soprattutto di coraggio per dare spazio e una prospettiva nella vita a chi è in difficoltà.
Un’assegnazione che ha riscontrato l’unanimità parte degli organizzatori e della cittadinanza, perché è un impegno quello di Giuditta Ronzani che diventa esempio di perseveranza ma anche di speranza.
“San Martino ci insegna che la fede non è solo una parola, ma un gesto, un modo di vivere e di amare. La sua figura ci ricorda che ognuno di noi è chiamato a essere segno di misericordia e di attenzione verso il prossimo”, ha detto don Federico Papini, un anno fa il suo ingresso solenne come parroco alla guida della Comunità pastorale “Santa Gianna Beretta Molla e San Paolo VI”, così come fa la cooperativa “Il Fiore”.
“Un grazie particolarmente sentito a Giuditta Ranzani per il suo importante impegno – ha annunciato il Sindaco Luca Del Gobbo – perché San Martino ci ricorda che i valori più autentici si esprimono nei gesti più semplici, nei segni di vicinanza e condivisione verso chi ha bisogno. È questo lo spirito che ci unisce e che vogliamo continuare a testimoniare come città e come istituzioni.”
L’emozione diffusa in chiesa per il nuovo San Martino d’oro e la presenza dei ragazzi e delle ragazze che lavorano alla cooperativa si è trasformata in un grazie collettivo nelle parole del presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori: “Quando nel 1998 nacque l’idea di restituire dignità alla festa del nostro Patrono, a Magenta iniziò un percorso che ha saputo unire fede, cultura e partecipazione. Il San Martino d’oro è un segno di gratitudine verso chi, con il proprio impegno, contribuisce al bene comune’’.
Ad accompagnare il pubblico verso l’assegnazione del 26° San Martino d’Oro, in apertura di serata anche quest’anno c’è stato il Concerto di San Martino, a cura dell’Amministrazione Comunale e Pro Loco Magenta, introdotto dalle note dello storico organo Prestinari Bressani, suonato dal Maestro Carlo Tunesi, con l’esibizione dei tre cori cittadini: “Cappella Aloysiana” della Basilica di San Martino, Coro Civico “Città di Magenta”, Coro Polifonico “San Giuseppe” di Pontenuovo. Storia e passione per la musica e il canto si sono intrecciati nel corso del programma musicale
La cooperativa ha come simbolo un fiore, il cui centro è proprio la persona più fragile, ma è attorniata dai petali, volontari, pedagogisti ed esperti; un fiore che riesce a realizzare con le sue mani prodotti delicati come centrotavola, utili come porta libri e occhialini per andare in piscina.
Proprio alla fine dello scorso anno si era aperto un periodo buio per la cooperativa che si era vista togliere una grossa commissione che dava sostegno, a causa del trasferimento dell’azienda in Gran Bretagna. Dopo mesi di ricerca di un’alternativa che hanno portato qualche commissione, “la bella notizia è che molto facilmente l’azienda degli occhialini tornerà a consegnare alla cooperativa e ai suoi ragazzi il lavoro di assemblaggio”, ha annunciato emozionata in chiusura Giuditta Ranzani.
Arabella Biscaro
12 novembre 2025

























