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SAN MARTINO PATRONO DELLA CITTA’

Ieri, sabato 8, inizio vero delle manifestazioni indette per la ricorrenza del Santo Patrono. In Casa Giacobbe, preceduto da una preziosa esibizione del giovane violinista Federico Nogarotto -che è facile pronosticare, sarà presto orgoglio e vanto cittadino- è stato presentato, presente anche il Parroco don Federico Papini, il volumetto dedicato a San Martino.

Si tratta della continuazione della serie iniziata qualche tempo fa a cura di Comune e Pro loco di agili scritti -molto illustrati- e dedicati alla città, alla Battaglia del IV Giugno 1859, ai personaggi che animarono la scena in quel giorno. Questo nuovo capitolo giunge a colmare una lacuna. Infatti, come ricordato dal Sindaco Del Gobbo nella presentazione dell’opera, due sono le mete principali di interesse per i visitatori -non frotte, ha detto, ma consistenti- che arrivano a Magenta: la Battaglia (e per questo è mobilitato Pietro Pierrettori che li guida alla visita del Museo della Battaglia, alla Casa Giacobbe e all’Ossario) e la Basilica (e lì la guida è Carlo Morani, giust’appunto relatore della presentazione del volumetto).

In realtà l’opera è una riduzione, sempre operata dall’autore, Ambrogio Cislaghi, del testo pubblicato da Zeisciu nel 2014, “San Martino soldato monaco vescovo. Com’è illustrato nella sua basilica di Magenta”. Una riduzione molto più agile che punta al grande pubblico e perciò in distribuzione gratuita, che certo arricchirà molti concittadini e non, di quegli indispensabili elementi di conoscenza che sono indispensabili per comprendere appieno l’iconografia che arricchisce la nostra bella Basilica. Grandiosa, come la volle don Cesare Tragella il parroco che la iniziò, che più -in Lombardia- è solo il duomo di Milano!

Così, istruiti da questa nuova opera, quando guarderemo, la sera di martedì 11 durante il concerto che accompagnerà l’assegnazione del 26° “San Martino d’oro” (durante le celebrazioni liturgiche sarebbe bene non distrarsi) agli affreschi, alle statue, ai medaglioni e alle infinite altre decorazioni che ornano l’insigne monumento, saremo pronti a comprenderne temi e significati. Conoscere è poi il primo passo per amare; e questo è essenziale per custodire e trasmettere questo patrimonio che abbiamo ricevuto dai padri affinché giunga -se possibile- arricchito ai figli.

Oliviero Trezzi

 

Oliviero Trezzi

Membro del Consiglio PRO LOCO
Direttore di MAGENTA NOSTRA.

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