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Tempo di ‘cinquepermille’

Tempo di presentazione del modulo fiscale per la quantificazione dei redditi e…per la determinazione dell’entità delle tasse da versare al Fisco.

Operazione sempre dolorosa, soprattutto per la seconda parte, cioè la quantificazione dell’esborso indispensabile a contribuire al funzionamento dello Stato cioè al mantenimento del nostro ‘welfare’.

È un dovere, che tuttavia fatichiamo tutti a considerare “una gioia” ma che nessuno può negare sia indispensabile. Potendo eviteremmo, per quanto possibile, questo esborso; talvolta anche facendo qualche ‘peccatuccio’, sempre autoassolvendoci giudicando ‘la pagliuzza’ nel nostro occhio ben più piccola della ‘trave’ che sta nell’occhio altrui…

È che tutti vorremmo avere l’istruzione, la sanità, la sicurezza….tutto al massimo livello ma senza che ciò si traduca nell’aumento dei prelievi -che ognuno di noi considera già così ‘imponenti’- dalle nostre tasche.

 Comunque, stabilito ‘quanto’ ciascuno di noi DEVE corrispondere, c’è un modo per ‘trattenere’ una parte -piccola ma che può essere significativa per chi la riceve- di questo importo.

Senza cioè che ‘quel quanto’ venga maggiorato, ma anzi ‘tagliando’ da quell’ammontare:

  • l’otto per mille per darlo ad una confessione religiosa riconosciuta, più
  • Il due per mille per darlo ad un partito politico di proprio gradimento, più
  • Il cinque per mille per destinarlo ad un organismo del cosiddetto ‘terzo settore’ per impieghi statutari di quell’organismo a fini sociali.

Un quindici per mille, come dire un ‘unovirgolacinque percento’ che si ‘taglia’ dall’importo che devo versare e va verso destinazioni scelte dal contribuente.

Se, insomma, debbo versare 100 euro, le verso e 98,5 euro andranno a sostenere le spese generali dello Stato ma 1,5 euro andranno dove ho scelto io che debbano andare.

Bello!

E non costa nulla, sempre 100 euro verserò, ma se scelgo: 0,8 euro andranno alla Chiesa di mia scelta, 0,2 euro al partito che più corrisponde alle mie idee e -soprattutto- mezzo euro andrà a quell’organizzazione, magari del mio territorio che io vedo cosa fa e come lo fa e “mi piace”.

È un cinquepermille che è come se ‘trattenessi’ -gratuitamente-…comunque ’a casa mia’.

Cosa fare per ‘trattenerli’?  Facile: solo una firma nell’apposita casella nel modulo delle tasse, indicando il codice fiscale del soggetto a cui voglio destinare quei fondi.

Più semplice di così…perché non farlo?

L’unica difficoltà è (scegliere, certo. Perché di buone cause ciascuno di noi ne conosce a decine) è segnarsi il numero del codice fiscale…

E allora ecco l’aiutino: qui vi riportiamo quelli che ci stanno più a cuore e non ce ne vogliano altri.

Il primo -è ovvio- è quello della Pro loco; gli altri in ordine casuale…

Buona firma

Oliviero Trezzi

RIASSUMENDO:

Oliviero Trezzi

Membro del Consiglio PRO LOCO
Direttore di MAGENTA NOSTRA.

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