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Un progetto di aiuto a tutto campo.

‘Insieme per accogliere, educare, prevenire e tutelare la salute’, così è stato denominato il progetto promosso da Nondisolopane – in particolare dall’Ambulatorio di comunità ‘Elena Sachsel’ che ne è un’emanazione -, insieme al Comune di Magenta, con il contributo di Fondazione Ticino Olona e la collaborazione delle operatrici de La Tribù degli zoccoli e di Via Libera.

Stiamo parlando di un articolato piano le cui armi non sono quelle della guerra, ma dell’accoglienza e del supporto nei confronti delle famiglie di rifugiati ucraini con figli di età inferiore ai 14 anni. Tra gli innumerevoli bisogni dei più recenti profughi ne sono stati individuati alcuni fondamentali per la salvaguardia della salute, per una prima conoscenza del contesto sociale e l’inserimento nella collettività.

Dopo due iniziali momenti di presentazione, che hanno avuto luogo nel febbraio dello scorso anno, si è avviato nell’aprile successivo e concluso nel mese di ottobre “un percorso di sensibilizzazione e formazione ‘esperienziale’ – come scrive in una brochure illustrativa Giorgio Cerati di Nondisolopane – in cui si sono affrontati argomenti quali la salute correlata agli stili di vita e alla prevenzione, l’alimentazione, l’attività motoria, l’utilizzo consapevole dei social media, i servizi e l’offerta del territorio in favore dei minori per la tutela della salute e la vita sociale, il valore di un ascolto che aiuti, la relazione genitori- figli in particolare nell’età evolutiva e nelle situazioni di stress”.

Tanta roba – vien da commentare – concretizzata, negli spazi di Villa Colombo, attraverso lezioni teoriche, gruppi di lavoro interattivi su problematiche pediatriche e psicologiche, momenti di confronto in piccoli gruppi di ascolto reciproco tra i destinatari del progetto e di approfondimento dei temi proposti, affidati a qualificati professionisti. Ma non è tutto, si è pensato anche a organizzare uno spazio di accoglienza per intrattenere i bambini e a dar vita a uno stage, dedicato alla corretta alimentazione e alle buone pratiche nella preparazione dei cibi, presso il refettorio di via Moncenisio, dove le mamme sono state affiancate da un’educatrice di Via Libera e da Luca Caldera, uno dei cuochi della struttura, intitolata a don Giuseppe Locatelli.

Torniamo, però, in Villa Colombo. Qui, lo scorso otto marzo, si sono ritrovati quanti hanno messo a disposizione tempo, competenza e sostegno economico all’iniziativa per presentarne i risultati, di certo, da non disperdere, considerandoli invece valide basi per proseguire il lavoro di comunità avviato. In aggiunta va sottolineato che da subito famiglie italiane o di immigranti di diversa provenienza hanno partecipato alle attività proposte accanto a coloro a cui, prioritariamente, erano destinate.

Nella foto di gruppo, a corredo di quanto scritto, ecco alcuni dei promotori e attori di ‘Insieme per accogliere, educare, prevenire e tutelare la salute’. Seduto tra le pediatre Luciana Parola e Giovanna Stabile, c’è Giorgio Cerati; in piedi, da destra, la vicepresidente di Fondazione Ticino Olona, Marina Mignone, accanto a lei Vittorio Lanzetti, membro del Consiglio Direttivo di Nondisolopane, alla sua sinistra gli assessori Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini e tre giovani rappresentati di Via Libera e La tribù degli zoccoli.

Franca Galeazzi

Giornalista e Membro del Consiglio della PRO LOCO MAGENTA.
Collaboratrice di MAGENTA NOSTRA.

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